Stupid Girls
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project Stefania Tansini, Luca Del Pia
technical direction Luca Giovagnoli

with the support of CapoTrave / Kilowatt Tuscany Residence Center

2019-2021

 

30 minutes

*STUPID GIRLS: “Stupid” è chi, senza preconcetto, si porta dentro l’esperienza come una tabula rasa, senza giudizio e senza pregiudizio. “Stupid girls” è ogni corpo che sia disposto ad entrare in una relazione avulsa da dinamiche di potere, dai ruoli e dalla visione stessa di dominanza, un corpo che sia in grado di accettare azioni di rottura, di spostamento di uno status, di relazione pura.

Come sta il corpo? Come stabilire un legame tra l’essere, le cose e la situazione? È questo un corpo femminile e vitale, spinto dal desiderio dell’incontro con l’altro, con le cose, con il mondo, per scoprirne le relazioni ed esserne veicolo. Il mondo è tutto riflesso nello sguardo del corpo e lo sguardo del corpo è tutto fuori di sé, ospitato dal mondo.

Far coincidere il corpo con l’esistenza in un rapporto esplorativo del mondo, renderlo materia che si offre, una superficie esposta allo sguardo, una carne posseduta dalla visione nella quale si manifesta una vita e un’offerta a parteciparvi. Un corpo che provoca, chiama in gioco una situazione e le cose delle quali è circondata che, a loro volta, inviano informazioni sul corpo e le sue possibilità.

La ricerca di una prossimità, una vicinanza a quel nulla che si frappone tra il corpo e le cose, in un’armonia mai salda e definitiva eppure capace di accogliere l’imprevisto, l’inatteso, l’inquietante. Un corpo che accetta di stare sempre al limite del rischio, del possibile e del fallimento. Se la situazione lo vincola in un luogo, quel luogo è anche l’unica occasione che ha di essere presso le cose, per cui è libero non malgrado questo presente situazionale, ma grazie ad esso.

Stupid girls è un’esperienza corporea che insegna a sentire.

Stefania Tansini

*STUPID GIRLS: "Stupid" is anyone who, without preconceived notions, brings in the experience as a tabula rasa, without judgement and without prejudice. "Stupid girls" is every body that is willing to enter into a relationship divorced from power dynamics, from roles and from the very vision of dominance, a body that is able to accept actions of rupture, of displacement of a status, of pure relationship.

 

How is the body? How to establish a link between being, things and situation?
This is a feminine and vital body, driven by the desire to meet with others, with things, with the world, to discover its relationships and to be its vehicle.The world is all reflected in the body's gaze and the body's gaze is all outside itself, hosted by the world.
To make the body coincide with existence in an exploratory relationship with the world, to make it matter that offers itself, a surface exposed to the gaze, a flesh possessed by the vision in which a life is manifested and an offer to participate in it. A body that provokes, calls into play a situation and the things 
with which it is surrounded which, in turn, send information about the body and its possibilities.
The search for a proximity, a closeness to that nothingness that stands between the body and things, in a harmony that is never firm and definitive and yet capable of welcoming the unexpected, the disquieting.
A body that always accepts to be on the edge of risk, of the possible and of failure.
If the situation binds it to a place, that place is also the only opportunity it has to be with things, so it is free not in spite of this situational present, but thanks to it.
Stupid girls is a corporeal experience that teaches how to feel.
 

 

LUCA DEL PIA:
Fotografo e videomaker collabora da anni con artisti che operano all’interno della ricerca teatrale.
Per molti anni ha realizzato servizi editoriali, copertine di dischi e materiale ad uso promozione nell’ambito della musica pop fotografando numerosi musicisti come: Giovanni Lindo Ferretti, Manuel Agnelli, Piero Pelù, Capossela, Fabri Fibra, Baustelle, Subsonica, Ustmamo, Franz Ferdinand , Marilyn Manson, Greenday,
Tom York, Skin e molti altri.
Per quasi venti anni ha collaborato con la compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio di cui ha fotografato quasi tutti gli spettacoli. Molte foto sono state utilizzate in numerosi libri, che riguardavano la societas o più generalmente il teatro sperimentale o la performance.
Nel 2008 è stato poi pubblicato un libro di sue immagini da Actes Sud sulla “Tragedia Endogonidia”. Sono sue le copertine n. 22 e n. 25 del Patalogo. Nel 2011esce il libro Overground edito da Boiler e prodotto da EmiliaRomagnaTeatro,UOVO FESTIVAL Milano e Fondazione Fotografia di Modena. Viene realizzata anche una mostra fotografica esposta a Modena e a Milano Nel 2012 e 2013 tiene dei workshop sulla fotografia di scena durante il festival di teatro “Kilowatt” mentre nel 2018 tiene un laboratorio allo IUAV di Venezia nell’ambito della Magistrale di Teatro e Arti Performative seguito da un altro nel 2021 sempre allo IUAV condotto in collaborazione con la danzatrice Stefania Tansini. Nel 2014, 2015 e 2016 cura la campagna promozionale della stagione teatrale di EmiliaRomagnaTeatro. In questi anni collabora con EmiliaRomagnaTeatro , il teatro Elfo Puccini di Milano, il Metastasio di Prato, la Filarmonica della Scala di Milano, Marche Teatro, Teatro la cucina Olinda, ZonaK Milano, Arca Azzurra, teatro dei Borgia e con artisti come, Angélica Liddel, Pippo Del Bono, Pascal Rambert, De Florian Tagliarini, Sonia Bergamasco, Kinkaleri, Simona Bertozzi, Kronoteatro, Giorgina Pi, Cristina Rizzo, Gli Omini, Piccola compagnia Dammacco, Michele Sinisi, Vetrano Randisi, etc. Nel 2019 riceve il premio Histrio-Anct: “Disequilibri, contrasti, riverberi, svelamenti, anatomie nascoste: il suo sguardo – materico, erotico, anti illustrativo – va ben oltre la semplice documentazione per farsi visione, dialogo intimo, presenza e non rappresentazione, domanda più che risposta, segreto al cospetto di un altro segreto. Come il teatro”.
Nel 2021 esce il libro “Attore il nome non è esatto” sulla collaborazione con Romeo Castellucci.