La grazia del terribile
LA GRAZIA 01.png

project, choreography, dance: Stefania Tansini

light: Matteo Crespi

sound: Claudio Tortorici

artistic collaboration: Anna Zanetti

photo, video and editing: Luca Del Pia

2019

30' minutes

Un percorso di trasformazione di un corpo che traccia il proprio viaggio attraverso pulsioni uguali e contrarie: da un lato scultura in movimento che intensifica e dilata la durata del gesto naturale creando infinite geometrie sulle quali però non si sofferma.  Dall'altro un organismo enigmatico che si contorce, si incrina, si plasma, in balìa delle sue possibilità di metamorfosi.

Un corpo che si modifica nel tempo, che passa dalla concretezza del presente, dalla logica della carne, a pulsioni fuori controllo, per arrivare ad un corpo alla deriva, proiettato verso il desiderio, verso un altrove.

Il processo di ricerca che ha portato a questo solo è un percorso meditativo, fatto di concentrazione continua e di attenzione al dettaglio, che tenta di mettere in forma le inquietudini e le contraddizioni che ci abitano, che tenta di cogliere quell’energia vitale che cerca di sopravvivere in un cambiamento di forme continue che scivolano nello spazio.

 

A path of transformation of a body that traces its journey through equal and opposite drives: on the one hand, sculpture in motion that intensifies and expands the duration of the natural gesture, creating infinite geometries on which, however, it does not dwell. On the other hand, an enigmatic organism that twists, cracks, is formed, at the mercy of its possibilities of metamorphosis. A body that changes over time, that passes from the concreteness of the present, from the logic of the flesh, to impulses out of control, to arrive at a drifting body, projected towards desire, towards an elsewhere.

The research process that has led to this alone is a meditative path, made of continuous concentration and attention to detail, which attempts to shape the anxieties and contradictions that live there, which tries to grasp that vital energy that tries to survive in a change of continuous forms that slide into space.