28/07/2020

Gli Stati Generali |

Andrea Porcheddu

Kilowatt San Sepolcro: il piacere del festival

“[…] In Punti di ristoro il vuoto mette in scena il ritmo che incalza, la ricerca disperata e dolorosa di un femminile perduto che viene perpetrata in tutti gli elementi naturali e nelle fibre del corpo. Il movimento non è mai danzato, non segue esattamente la musica mentre il corpo risponde alla propria naturale attitudine al movimento in una ricerca viscerale delle radici del femminile umano. Ne risulta una danza sempre più disarticolata e destrutturata con punte di estrema espressività. […]”

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